Adriatica Ionica Race

Mediterraneo: il continente liquido

Fernand Braudel identifcò il Mediterraneo come il “continente liquido” dove regna la macchia mediterranea e cresce infestante il ginepro; dove a primavera le ginestre tappezzano di giallo le rive che degradano verso il mare; dove chi passa sente forte, assieme al profumo salmastro del mare, quello resinoso dei pini e degli abeti.

Antiche strade sforavano fin dai tempi sconosciuti il mare, passando tra l’Adriatico e il Carso, oltre l’Istria e verso il cuore dei Balcani. Quante torme d’animali, quanti gruppi umani l’hanno percorso, lasciando segni che si sono sedimentati gli uni sugli altri alimentando i primi barlumi di civiltà che sono diventati luce, fuoco e storia di secoli e di millenni. Pedalando nelle silenti lagune di Venezia e di Grado, tra le basse barene regno d’uccelli acquatici, e poi su, fin sulle spoglie rughe del Carso, o sull’altra costa, nel cuore disabitato dell’Istria, lungo la frastagliata e brulla costa dalmata sembra che i rari segni dell’uomo ricordino, quando esistono, solo le avventure tramandate della mitologia.

In verità anche i luoghi più inaccessibili, anche lì dove regnano i grifoni o i cormorani, la storia dell’uomo s’è sedimentata in densi strati capaci di raccontare mille e mille storie di vita, assorbite, incorporate, fossilizzate nella roccia carsica, fattesi esse stesse natura, ma ancora capaci di gridare dalle viscere nascoste dei monti, dal fondo buio delle doline, dai recessi inaccessibili delle foibe e dalle umide grotte marine la lunga avventura degli uomini che qui hanno vissuto, sofferto e gioito.

DATI SINTETICI

fa-

TIPOLOGIA

CORSA A TAPPE
PROFESSIONISTI CAT. 2.1

fa-

DATA

20-21-22-23-24
GIUGNO 2018

et-

1° ANNO

ITALIA

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CALENDARIO

EUROPA TOUR
UCI